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Con Tristano e Isotta al via la Stagione del Regio di Torino

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Sarà Tristano e Isotta ad inaugurare la Stagione del Regio di Torino

TORINO. 1 AGO. Ad aprire la Stagione 2017-18 del Regio di Torino, martedì 10 ottobre alle ore 19, sarà il capolavoro di Richard Wagner “Tristano e Isotta”. Per Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio, sarà la prima volta che interpreta la partitura simbolo di tutta la produzione wagneriana.

Per questa speciale occasione, oltre a Intesa Sanpaolo – Socio Fondatore del Teatro –  che conferma il proprio impegno con il Regio, anche  Lavazza ha contribuito alla realizzazione dello spettacolo finanziando il girevole per il palcoscenico, appositamente progettato e realizzato per ilteatro torinese,  un importante elemento scenotecnico che entrerà a far parte del patrimonio del Teatro.

Nella musica del Tristano si è voluta vedere un’anticipazione del futuro.Servendosi dell’uso ossessivo del cromatismo e della tecnica della sospensione armonica, Wagner ottiene un effetto di suspense che dura per tutto il corso dell’azione. È una sorta di ondeggiamento perpetuo simile al movimento del mare. Lo stesso Wagner, in una lettera a Mathilde Wesendonck, di cui era innamorato e che gli ispirò l’opera, definì il proprio lavoro “qualcosa di terribile, capace di rendere pazzi gli ascoltatori”.

Per Noseda, l’imponente capolavoro di Wagner è il poema della passione e della notte, dell’amore e dell’assoluto, è, in definitiva, la musica del desiderio. La regia è affidata a Claus Guth, celebre Theaterregisseur tedesco che immerge i tre protagonisti – Tristano, Isotta e Marke – in un lungo piano sequenza cinematografico, metafora del continuo fluire della musica di Wagner e dell’incrocio dei destini dei personaggi.

In questa produzione, Tristano è il tenore Peter Seiffert, celebrato artista dalla carriera internazionale, riconosciuto oggi quale uno dei migliori heldentenor del repertorio wagneriano. Isotta è il soprano Ricarda Merbeth, artista richiesta in tutti i principali teatri del mondo, dedita al repertorio tedesco con una invidiabile carriera al Festival di Bayreuth. Steven Humes è il basso che interpreta re Marke, uno dei personaggi che più ha saputo scolpire con la sua interpretazione. Completano il cast il baritono Martin Gantner (Kurnewal), il mezzosoprano Michelle Breedt (Brangäne), il baritono Klaus Kuttler (Melot), il tenore Joshua Sanders (un pastore) e Patrick Reiter (il marinaio).

Durante le sette recite, ai protagonisti già citati si alterneranno, nei giorni 11, 14 e 17 ottobre, Stefan Vinke (Tristano) e Rachel Nicholls (Isotta). Scene e costumi di questo allestimento sono di Christian Schmidt e le luci di Jürgen Hoffmann. Arturo Gama riprende la regia di Claus Guth. Il Coro del Teatro Regio è istruito da Claudio Fenoglio.

FRANCESCA CAMPONERO

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