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Donne di corte e donne di montagna, mostra al Museo a Sant’Anna di Valdieri

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Servitù di Casa Savoia, foto alla mostra Donne di corte e donne di montagna, mostra al Museo a Sant’Anna di Valdieri
Servitù di Casa Savoia, foto alla mostra Donne di corte e donne di montagna, mostra al Museo a Sant’Anna di Valdieri
Servitù di Casa Savoia, foto alla mostra Donne di corte e donne di montagna, mostra al Museo a Sant’Anna di Valdieri

CUNEO. 29 LUG. E’ stata inaugurata il 23 luglio presso il “Museo della Civiltà della segale” a Sant’Anna di Valdieri la mostra dal titolo “La regina Elena e la Valle Gesso – Donne di corte, donne di montagna”, raccolta di immagini che descrive la personalità della sovrana ed il suo rapporto con le valli del Cuneense.

L’esposizione segna l’inizio di una serie di eventi e appuntamenti tutti al femminile promossi per celebrare i venticinque anni della “Festa della segale” che si svolgerà nel week-end del 20 agosto proprio presso l’Ecomuseo. La donna come figura chiave della vallata; dalla Santa patrona del paese alla regina Elena, dalle donne che sono il motore della Festa della Segale, alle sette imprenditrici che gestiscono tutte le strutture ricettive della frazione.

Per questo motivo l’Ecomuseo della segale e l’Ente Aree protette delle Alpi Marittime quest’estate rendono un omaggio speciale a tutte coloro che, in passato, nel presente e si spera nel futuro continuino a caratterizzare la vita della zona.

La mostra fotografica, curata dallo storico Walter Cesana, si sofferma sia sulla figura della regina ma evidenzia anche le nobildonne del suo seguito e sulle valligiane in servizio presso la residenza reale che fino al 1943 ospitò i Savoia e molti personaggi nobili e illustri dell’epoca. L’esposizione composta di quattordici pannelli, attraverso mole immagini inedite, ripercorre dal 1899 la figura dell’importante frequentatrice della Valle Gesso.

Cesana tratteggia così la figura della regina: “Era un’ottima cacciatrice e poi appassionata pescatrice, è ricordata per la straordinaria umanità, bontà e generosità, che ha profuso verso tutta la popolazione, soprattutto verso i malati, i poveri ed i più bisognosi dando una profonda testimonianza di fede cristiana. Il suo rapporto con le valligiane era di grande familiarità: si interessava direttamente delle situazioni delle famiglie e durante le passeggiate e le escursioni spesso entrava e si intratteneva nelle baite delle borgate dando alle donne di casa, che chiamava per nome, consigli di igiene e cura della persona e della casa, di cucina e di alimentazione, di aiuto ed assistenza in caso di malattie, ed offrendo in dono corredi per le spose povere o per i neonati.  Dalla Prima Guerra mondiale in poi fece funzionare a S. Anna e a S. Giacomo di Entracque le -cucine di beneficenza- che assicuravano alla popolazione un pasto caldo gratuito ogni giorno. Ha fatto anche allestire a Sant’Anna un –ospedaletto- dove personalmente curava ed assisteva i malati, insieme al medico di corte”.

Ancora oggi molte donne della valle, oltre a portare il nome di Elena, Jolanda, Maria, in onore a Casa Savoia, conservano gelosamente oggetti, coperte, tovaglie, che la regina Elena aveva donato alle loro nonne o bisnonne. Un percorso che fa scoprire un lato privato della nobile italiana che riesce ad incuriosire ed interessare. La mostra è visitabile gratuitamente e liberamente come il resto del museo tutto l’anno su richiesta: per informazioni tel. 0171 97397 – info@parcoalpimarittime.it. E’ inoltre possibile chiedere l’apertura al personale dell’esercizio commerciale “I bateur” chie si trova sull lato opposto della strada ed è un negozio osteria che conserva a tutt’oggi il fascino del tempo passato in questa valle.

Roberto Polleri

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